sarà successo anche a voi

Standard

(I strofa)

sarà successo anche a voi
di fare una cosa come tante altre volte
e di ottenere inaspettato successo
tra la gente

vedere la fortuna salire tra i social
il vostro nome portato di sito in sito
persone che vi salutano per strada

(ritornello)

sarà successo anche a voi
di fare i soldi
così inaspettatamente, naturalmente

sarà successo anche a voi
di fare i soldi
in un modo semplice e pulito

(II strofa)

sarà successo anche a voi
una volta nella vita di premere
il gusto giusto della macchinetta
del caffè

e vederlo scendere come le monete nel famoso
film di ivan il terribile, non so se avete
presente quello di Ėjzenštejn

(a solo di chitarra)

I dilettanti della conoscenza

Standard

I dilettanti della conoscenza è un grande affresco dell’italia delle nuove generazioni. Firmato con lo pseudonimo di Federico Blò, il libro (ma – vedremo – non solo libro) vede la scrittura nervosa di Antonio Koch mescolarsi con quella metodica di Federico Platania e – forse – di Michele Governatori. Nessuno conosce in realtà chi si nasconda dietro lo pseudonimo di Federico Blò, e forse non è nemmeno importante sapere quali scrittori si sono avvicendati in questo cinico saggio sulla perdita dei valori culturali nell’italia contemporanea. Il testo alterna, come in una altalena, due diversi periodi storici: quello post ’68, visto come punto di svolta per l’accesso indiscriminato al prodotto culturale, e l’arrivo del digitale per tutti, colto nel suo aspetto riproduttivo dell’opera artistica e – più in generale – intellettuale. Due colpi a breve distanza: la cultura per tutti, e il digitale per tutti che hanno dato l’illusione (perché poi di illusione per Blò si tratta) che chiunque potesse fare qualunque cosa. L’autore smonta in progressione una serie di miti dell’eccellenza e della conoscenza in italia: i nativi digitali, i blogger visionari, gli eterni esordienti, i corsivisti, l’ università come luogo del sapere fino a toccare il libro, definito uno squallido oggetto transizionale per l’uomo scolarizzato, transizione che per Blò porta dal banco delle secondarie al comodino in camera da letto della propria casa con mutuo.
“Tutta gente – chiosa Blò – che produce reddito ma – in genere – non fa soldi, se non a scapito dei propri colleghi”.

Oltre alle tesi, i dati: grafici e statistiche che mostrano come l’intellettuale oggi sia soprattutto un essere approssimativo. Si sposta di ambiente in ambiente senza avere il tempo, la forza e – per dirla con il Blò – i coglioni di fare propria un’area culturale, smazzandosi la parte brutta del lavoro: lo studio, la fatica, la ricerca, l’anonimato, l’orrore. Non è colpa solo dell’uomo: è il mercato che chiede una mobilità tanto vitale quanto virale. Non dobbiamo essere esperti di niente in particolare, ma di tutto in generale. Non dobbiamo costruire sul passato, ma muoverci dinamici in pensieri brevi, post, blog, frammentazioni: il pensiero del nuovo millennio è un pensiero granulare, come certe polveri solubili. “È curioso – dice Blò – che il capitalismo, dopo la sua lotta sistematica al comunismo, vinta a furia di fustini dash e colori sbiancanti, ora veda la minaccia di altri radicalismi, kernel monolitici della religione islamica che del non-sapere del nuovo occidente fanno frantumi. Gente che dopo cinquant’anni di offerte speciali e sgrassatori superpotenti si trova le mani sporche di sangue e gira attonita per una città in fiamme”. Il testo, che lamerotanti ha avuto la fortuna di leggere in anteprima, sarà edito questa primavera da un network di editori e con titolo diverso da quello che trovate in questa breve recensione. Per l’estate è prevista l’uscita del videogioco tratto dal testo e in inverno il primo di una serie di albi a fumetti di un noto autore underground che non possiamo citare per alcune controversie in atto sui diritti di autore (ma che l’autore smaliziato avrà già compreso). Buona lettura.

quindi dio è entrato

Standard

quindi dio è entrato e ha fatto fuoco. era seduto a un tavolo del bar della scuola. poi si è alzato e ha fatto fuoco alle sue creature. è entrato con il suo fucile e ha ucciso un giovane, oltre a ferirne almeno sei. tre di loro sono stati colpiti alla testa, uno alla guancia. dio ha usato una pistola Beretta calibro 40. su Instagram aveva postato una foto che lo ritraeva con un fucile che gli era stato regalato. “E’ il più bel regalo che abbia mai ricevuto. Amo le mie creature”, aveva scritto.

testimoni dell’accaduto raccontano che dio era seduto tranquillamente, quando ha tirato fuori una pistola di piccolo calibro e ha iniziato a fare fuoco. non si sa ancora come si sia procurato l’arma. dio avrebbe voluto ricaricarla e continuare a sparare, ma la pistola si è inceppata e le creature sono riuscite a fuggire. dio era popolare tra le creature, giocava a calcio ed era molto ben inserito.

secondo una prima ricostruzione, dio è entrato lasciando i documenti all’ingresso ed è salito al quarto piano dell’edificio sparando alcuni colpi di pistola in aria. tra il panico dei presenti, è poi entrato in uno degli uffici e in rapida successione ha fatto fuoco contro due creature [GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA]. successivamente è uscito da quella stanza ed è entrato in un’altra, ha puntato la pistola contro se stesso e ha premuto il grilletto, inutilmente.

dio era entrato all’interno del palazzo con un’arma semiautomatica, vestito di nero, e con un casco e un giubbotto anti proiettili. come sempre in questi casi, immediatamente dopo i primi spari, all’interno e all’esterno del palazzo è scattato l’allarme. attraverso gli altoparlanti o con dei messaggini, le creature sono state esortate a mettersi al riparo. contemporaneamente decine di creature, anche delle squadre speciali, hanno circondato l’edificio, in cui hanno poi fatto irruzione.

ore 11 circa. la raffica li ammazza in una sala al primo piano del civico 10. dio si era fatto aprire minacciando per strada una creatura che aveva fornito il codice segreto dell’accesso blindato. prima aveva già ucciso una creatura, lasciando l’auto nelle vicinanze con le portiere aperte per facilitare la fuga. i secondi corrono velocissimi. un secondo morto falciato al pianterreno. è l’addetto alla manutenzione del palazzo. dio sale, strattonando la donna che poi si salverà rifugiandosi sotto un tavolo. l’ingresso nella redazione. quasi una fucilazione. corpi crivellati uno dopo l’altro. la fuga, con le creature che cercavano di reagire travolte dai proiettili. e ammazzate mentre erano a terra [GUARDA IL VIDEO]. erano lì, schierate proprio per proteggere il palazzo. una seconda sparatoria con le creature è esplosa in una via, tra la macchina di dio e un’auto senza insegne delle creature crivellata dai proiettili. da una ricostruzione non confermata, sembra che le creature siano scese, abbiano risposto al fuoco. però indietreggiando. e sono state falciate.

dio successivamente è fuggito, cercando di disperdere le proprie tracce. centinaia di creature lo stanno attivamente cercando.

The Walking Dead ci ha salvato la vita

Standard

In questo periodo sto guardando con parte della famiglia The Walking Dead, esce in DVD ogni martedì. È un telefilm, americano. La storia di The Walking Dead parla sostanzialmente di zombie, anzi di americani che vivono in un mondo popolato da zombie. Perché il mondo è popolato da zombie? Non si sa. Agli americani evidentemente non piace la storia, quindi non si fanno tante domande.
Ci sono i dannati zombie e niente è come prima.

Come dice zerocalcare in The Walking Dead non succede mai una ceppa. La storia tipo è di gente che fa cose, poi sembra che si mettano bene, poi sta per succedere una grana e finisce la puntata. E tu guardi quella dopo: le cose sembrano risistemarsi, poi sta per succedere una grana e finisce la puntata. E tu guardi quella dopo, le cose dopo un po’ sembrano risistemarsi, ma poi succede ancora una grana, gente muore, gente arriva, finisce la puntata. E tu guardi quella dopo e vabbé il gioco è chiaro, ogni volta che sembra che i personaggi inizino ad avere un minimo di tranquillità succede una grana e tu sei costretto a continuare a stare lì davanti a vedere come va a finire.

Identico a una installazione di un pacchetto su Ubuntu, se avete presente.

Comunque ieri camminavo con terzogenita sulle spalle, sentivo briciole e muco cadermi sui radi capelli e pensavo perché, perché siamo così attirati dalle storie di non-morti. E poi ho pensato che tutto sommato l’umanità si è evoluta sui propri cadaveri. L’uomo ha iniziato a uscire dalla barbarie nel momento in cui si è chinato sul proprio simile, sulla propria carogna, e con un arnese atto a fare danno ha sventrato un suo simile e si è messo a tirare fuori le interiora, vedere come sono fatte, capire.

L’evoluzione umana si basa sul fatto che siamo usciti dallo stato naturale e siamo passati a quello di zombi, gente viva ma che ha bisogno di arti, sangue, placebi, carne, organi. Va in giro, sorride, e custodisce dentro di sé la più grande ricchezza: un budello di roba bagnata che lentamente macera, come una duracell progettata da David Cronenberg.

cose che mi sono successe mentre zerocalcare mi stava aggiustando lo stereo

Standard

ero lì che ascoltavo Tinseltown Rebellion a rovescio, per vedere se c’erano davvero i messaggi porno satanici di cui mi aveva parlato mio cugino, quando crollo, mi addormento di schianto, perché zappa è un po’ come la musica classica, grandioso, ma dopo dieci minuti ha rotto il cazzo, quindi crollo, e mi appare in sogno freddy kruegher, krugher, krugheer, quello con la faccia tutta mangiata e le mani con le lame, solo che nel sogno ha la faccia e la voce di freddie mercury ed è triste e canta sottovoce le canzoni degli smiths, girlfriend in a coma dice, i know i know, iknow era anche un curioso programma di database ad oggetti, ma non c’entra con il sogno, quindi canta e mi dice che mi deve ammazzare e io dico cazzo era anche l’ora,

voglio dire, la vergine non ricordo il nome ci ha lasciato in un mare di lacrime, lo dice anche la famosa canzone, e infatti se ci fate caso la vita è orrenda, nel senso se uno la vive davvero appieno, vista non in prospettiva, day by day, cromosoma dopo cromosoma, cadavere su cadavere, e quindi il fatto di essere ucciso da freddie non è certo il peggiore dei possibili mali, pensate a vivere con i voucher dell’agenzia delle entrate o del sistema pensionistico, o fare vivere dentro il grande magazzino del cobol e dover fare a mano tutti i conti che i cobolisti delegano alla Grande Macchina pensando che ci sia una pietra ner

o

parliamo di

ma perché non leggo quello che scrivo

dicevo la grande pietra nera degli spartani, quella arabica e gommosa, comunque ora che sto scrivendo ho in mano un pacco di pasta del raviolificio Lo Scoiattolo, e in grassetto c’è scritto attenzione può contenere tracce di nocciole e noci, c’è una certa ironia nel mondo, Elettra dice sedici, sta contando, cottura cinque sei minuti, freddie dice mi spiace amico e affonda la lama nella mia pancia che si apre come una bocca ardente e dice, la pancia, tanto t’ho amato, ma mica tanto

anni dopo in spagna trovano i resti della bozza della grande muraglia, con tanto di giapponesi interrati

se qui sotto leggete una reclame di qualcosa sappiate che è merda