koch scrivere non serve a niente

Volevo scrivere questo post sui computer che ho desiderato nella mia vita e non ho avuto, ma poi ho cambiato idea e ho pensato che potevo fare qualcosa di più costruttivo, e ho iniziato a scrivere una poesia sul cane kaos che scavava dentro di noi per trovare cose che non esistevano, ma poi ho detto, ma chi cazzo me lo fa fare e ho preso l’ebook reader e ho iniziato a fare questa vignetta, prima vignetta un uomo con un cane, attorno al cane dei bau bau bau, e l’uomo pensa, chissà cosa direbbe se potesse parlare, e poi la seconda vignetta, identica alla prima, solo che questa volta il cane ha il baloon dei fumetti con cui si parla, il cerchio con i due trattini appuntiti che puntano alla bocca, il cane può parlare e nel baloon c’è scritto bau bau bau, ho anche disegnato tutto e poi ho pensato ma anche no, cosa cazzo mi è venuto in mente, faceva più ridere pensato che disegnato, poi è arrivata mia figlia, un tempo mia figlia quando le facevo uno scherzo mi diceva, “papà, non devi scherzare”, adesso mi dice “questo scherzo non è divertente” che è una cosa più puntuale, più precisa, avete presente coso, il film, il film dove c’è un tipo che è su un pullman che se va a una velocità inferiore ad un tot, il pullman esplode, ecco io la stessa cosa con la tastiera, mi metto lì e sento il suono, i colori e inizio a scrivere e mi rendo conto che non è il momento giusto per scrivere, che dovrei fare dell’altro, mia figlia mi sta dicendo delle cose molto importanti sul mio futuro, ma so che se mollo, se smetto di scrivere, ecco, esplode tutto, anche mentre scrivo scanno le notifiche e io non leggo niente, vado avanti cerco di arrivare al punto, è pura ginnastica, potete anche smettere di leggere, ho troppe cose che vorrei dire ma – avete presente – come quando prendi la neve con le mani e stringi per afferrarla e poi apri il pugno e dentro non c’è niente, ecco è questo che sto scrivendo, non esiste, tipo secondogenito, gli ho chiesto di installare python due sul suo computer, lo ha insta — no, niente, chiudo questa cosa inventandomi qualcosa che non è successo davvero, ecco, una volta sono caduto, andavo in bicicletta e sono andato spedito verso una scala in cemento armato e sono precipitato per la scaletta, in realtà l’ho fatto apposta, ora posso dirlo, io volevo scendere quella scaletta con la bici, ero un bambino, ho fatto uno scalino, due, tre e poi il ricordo successivo sono in braccio di qualcuno davanti la porta di casa mia e la porta si apre e mia madre urla e dice ommioddio, e poi il ricordo successivo sono io in auto verso l’ospedale e mi sembra di stare benissimo i miei genitori mi parlano per vedere che non mi addormenti e che dica cose sensate e io che penso, ecco, parlassero sempre con me con questo tono, con questi argomenti, sarei un bambino migliore, tutto questo non è successo, tipo ieri, si parlava del cervello Elettra diceva che noi usiamo una parte minima del cervello, tot percentuale, chissà che facoltà potremmo avere se usassimo le parti che oggi non usiamo, primogenito era scettico (sua posizione di default su tutto tranne python) e io dicevo beh, sarebbe bello poter modificare il proprio passato, avere una parte di cervello che prende il nostro passato, che non esiste, il passato è una invenzione mentale, e questa parte di cervello lo modifica, non parlo del ricordo, dico proprio il passato, prenderlo e modificarlo con questi pezzi di carne che ora dormono inutilizzati come gli airbag di una macchina tenuta per decenni ferma in cantina

Annunci

One thought on “koch scrivere non serve a niente

  1. Ciao Fabrizio, ho fame. Sto scrivendo con un Huawei A700 credo, o G700, il patacchino col nome si é sbiadito, ho pensato di fare una prova di scrittura qui su lamerotanti ma non mi fa accedere, sto usando un Huawei vecchio, vibra, si scalda molto, sono all’aperto, non fa caldo, ormai arriva settembre, ricordo a memoria le credenziali ma non mi fa accedere, la barra degli indirizzi tremola, sono a dieta, sto aspettando il 51 che mi porta a lavorare al ristorante, ho fame. Sono a dieta. Ho sempre fame. Domenica sera ho mangiato del mascarpone vecchio. Quest’estate ho letto 4 3 2 1 ma mi piacciono di piú i libri vecchi di Auster. Sono vecchio. Mi piacciono le cose vecchie. Il finale poi, boh. Ho sempre fame. Non mangio, sono a dieta. Leggo molti libri. Lavoro. Ci sono le accentate sballate perché c’é il t9 spagnolo. Italiano non funziona. Funziona solo spagnolo e inglese e si scalda molto. C’é un bel venticello mischiato allo smog delle auto e il cielo pulito, neanche una nuvola. Aspetta che guardo. No, neanche una nuvola a parte delle striature illuminate strane dietro i palazzi a ovest. Il parcheggio di Largo Lercaro é pieno di macchine, tutta la gente rientrata dalle ferie, il 51 fa capolino all’orizzonte da via Dagnini, arriva, parcheggia, l’autista si fuma la sigaretta e poi partiamo, io forse faccio qualche giorno di vacanza a novembre. Forse vengo a GE. Adesso sento la zia. Tu non scappare eh. Ho fame.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...