Prendete peppa pig

Essere padri – ora posso dirlo – è meraviglioso. Dovrei scriverci un libro sopra. Volete passare un ora sul divano a guardare deliziosi cartoni animati? Basta avere una figlia sotto i tre anni ed è fatta. Volete passare una serata a sfide a giochi in scatola fichissimi come ai tempi della preadolescenza? Ecco due maschi combattivi con principi di antagonismo pronti a battersi con voi fino alle prime ore della notte.
In pratica essere padri è bello come essere madri, ma senza quei fastidiosi sensi di responsabilità e di colpa che hanno le donne.
E il mercato lo sa.
Quando il mercato dell’entertainment produce qualcosa per i vostri figli in realtà pensa che questi figli avranno qualcuno al loro fianco che dovrà essere compiaciuto. Prendete peppa pig. Peppa pig sembra un cartone animato per bambini con ritardi di comprensione, in realtà è un cartone animato per padri con un ottimo senso dell’umorismo e figli con ritardi di comprensione. Io con peppa pig rido, quando inizia sono contento, mi siedo con terzogenita e dico, guarda peppa pig! e terzogenita è contenta, guarda peppa pig che gioca, grandi disegni, molto chiari, e io rido e mi identifico in papà pig che mi somiglia davvero tanto.
È incredibile come mi somigli papà pig. Ho come l’impressione che peppa pig sia stato concepito da un team di padri disegnatori e sceneggiatori. Infatti mamma pig è un personaggio abbastanza scialbo.
Papà pig invece è perfetto. Va in biblioteca a riporta un libro preso un po’ di tempo prima ‘Le avventure nel meraviglioso mondo del calcestruzzo’ e si scopre che lo ha in prestito da dieci anni. E rido. All’uscita prende un nuovo libro in prestito ed è ‘Le nuove avventure nel meraviglioso mondo del calcestruzzo’. E rido. Arriva il postino, dice c’è un pacco per voi e papà pig dice ah, deve essere il blocco di cemento armato che stavo aspettando. Fantastico. Io rido. E così via, dopo un po’ rido sulla fiducia. Papà pig sbaglia, è entusiasta, ha passioni, fa disastri, finge di essere il leader della casa e ogni tanto ci riesce ogni tanto no. Fallisce, ci rimane male, chiede aiuto. Il vero protagonista di peppa pig è in realtà papà pig.
Ma questo perché i creatori di peppa pig fanno contenuti trasversali che dicono cose a mia figlia terzogenita ma contemporaneamente anche a me. Usano linguaggi diversi per masse diverse e le raggiungono tutte e due.
Prendete la melevisione invece. La melevisione è fatta per bambini. Quando inizia e sono con terzogenita sul divano inizia a contorcersi lo stomaco perché non reggo la sceneggiatura, i faccioni dei personaggi, i dialoghi al rallentatore, la bontà sulfurea che aleggia su tutto il fantabosco. Ma questo perché la melevisione non è pensata per me, è pensata per terzogenita che – in genere – quando inizia la melevisione si alza dal divano e se ne va.

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One thought on “Prendete peppa pig

  1. Mi permetto… Sono d’accordo, salvo solo il fatto che la maratona di Peppa mi devasta: non ci sono sceneggiatori bravi che tengano a 1 ora e mezza con i simpatici maiali.
    Shaun the Sheep, invece, lo guarderei per ore! 🙂
    Evviva mia figlia di due anni e mezzo!

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