Horizon V

Sto andando in auto da Genova a Treviso o da Treviso a Genova, ormai non mi ricordo più. È notte. Ho il cellulare android che agonizza, un cavo audio analogico penzola dall’autoradio al buchetto per le cuffie e un secondo cavo va dalla sua porta usb all’accendisigari. Così sembra perforato da parte a parte da […]

Read More Horizon V

Una parte della mia memoria è stata solcata da cose che non possono più essere cancellate

Sono davanti al computer che lavoro e — a un certo punto — mi metto a fischiettare. Inconsciamente, non lo faccio apposta. Fischietto questo motivo breve, lo ripeto per due o tre volte finché non mi rendo conto che lo sto facendo. Rimango così immobile, con le dita sulla tastiera. Riprovo a fischiettare lo stesso […]

Read More Una parte della mia memoria è stata solcata da cose che non possono più essere cancellate

Ho un videogioco dentro di me

Quindi, circa 1988, sono seduto nel tinello di casa mia. Sul tavolo di formica finto legno del tinello c’è il mio compatibile Apple ][ europlus e i due floppy disk girano caricando quello che è uno dei classici dei cave-videogame, Boulder Dash. In Boulder Dash, wikipedia dice, ‘occorre guidare il protagonista, chiamato Rockford, all’interno di […]

Read More Ho un videogioco dentro di me

La mia gioventù è stata la peggiore

Ogni tanto sono su facebook e girano questi meme, “condividi anche tu se da bambino giocavi a pallone nel fango e non stavi davanti a uno smartphone”, “condividi se anche tu avevi figure di riferimento forti come Actarus e l’Uomo Tigre”, “ai nostri tempi il computer si usava davvero, scrivendo codice esadecimale in Assembly. Condividi […]

Read More La mia gioventù è stata la peggiore