io caricamento la nuova geometria e la terzogenita

Standard

Mi alzo, scendo in cucina, barcollo, scontro contro le cose, ho gli occhi che ad ogni minima luminescenza mi dicono no, no fabrizio, chiudici, torna a letto, lascia perdere l’ufficio, la vita, il fottuto computer, torna a letto e abbraccia le cose calde che ci sono dentro e rimani lì dentro come una spugna in un, come si chiama, un brodo primordiale, resta lì dentro a dormire fino alle dieci alle undici, per sempre, fino alla fine del mondo, ecco cosa mi dicono i miei occhi alle sette del mattino e invece io scendo e sotto c’è secondogenito.
“uh” dico.
Secondogenito mi guarda, rabbioso. Ha la faccia che sembra un po’ una scimmia e un po’ un leoncino, ha una capigliatura da animale predatore, ma in realtà il suo coraggio è mescolato ad un adorabile terrore di essere preso in giro. Quindi è sempre rabbioso con tutti, in anticipo.
Mi avvicino al lavandino e prendo il pentolino per fare il latte.
“Vuoi un po’ di latte al cioccolato?” gli chiedo.
Lui mi fissa, torvo. “Caricamento” mi risponde.
Rimango immobile con il pentolino in mano.
Tossisco.
“No, dico, vuoi mica un po’ di latte con il cioccolato, chiedevo”
Lui trabuzza gli occhi. “Ho detto, caricamento!”
“Caricamento cosa?”
“Caricamento! Vuol dire che sto pensando se voglio il latte o no”
“Ah. Caricamento dati”
“Caricamento”
Rimango immobile, aspettando che carichi i dati relativi al latte e cioccolato di prima mattina.
“Sì, ma poco” dice alla fine e io sospiro.
‘Caricamento’ è il risultato di aver comprato la Wii per i figli, cioé di aver permesso che gli venisse regalata.
Io sono cresciuto a pane e videogiochi, davvero, ho passato la mia infanzia come un obelix anoressico caduto in un paiuolo di lussuria digitale in cui più mangi più hai fame di omini, scale, navicelle, proiettili, fori, salti, colpi, arti marziali, canguri e adesso, adesso che ho raggiunto l’età della ragione, cioé quella in cui non riesco più a giocare ai videogiochi senza sentirmi un po’ un pirla, scusate, ecco, adesso guarda con sofferenza secondogenito muovere per l’aria la macchina di mario bros, superando principesse e funghetti dai nomi esotici.
Non posso non vedere lo scempio che il post-modernismo ha portato all’italia negli anni ottanta e pensare che non ci sia niente di male se mio figlio si rincoglionisce oggi con i fratelli mario, così come mi ci rincoglionivo io davanti all’apple II. Le colpe dei padri ricadono sui figli. Caricamento.

Metto il latte sui fornelli e intanto sento i passi lenti di primogenito. Primogenito entra in cucina come un attore di una sit-com confidenziale, sorride a me, manda un bagliore muto a secondogenito e salta su una sedia rannicchiandosi per mantenere il calore del corpo più alto possibile. Casa Venerandi è radicalmente fredda perché è costruita in ambiente umido e ostile e perché abbiamo alcune divergenze con l’azienda acqua e gas in tema di pagamenti e consumi. Niente che non possa essere risolto con coperte di ampia centimetratura e una trentina di flessioni sulle braccia ogni mezz’ora.
“Papà ho iniziato a scrivere un libro di matematica” mi dice primogenito.
“Ah”
“Si intitola, «Ti hanno sempre detto che 1+1 fa 2? È falso»”
“Forte. E quanto fa 1+1?”
Primogenito alza le spalle. “Non si può sapere” dice. Indica con un dito il bricco del latte, e io ne aggiungo un po’ nel pentolino. “Se tu pensi – riprende – ai numeri come delle forme reali, sommandoli non otterrai mai degli interi precisi”
“Uhm”
“Ci saranno sempre piccole imperfezioni. 1+1 fa un numero variabile che può andare da un po’ prima di due a un po’ dopo due, non puoi saperlo. Però puoi sapere che x+x fa y. Questo è un dato certo. Questa cosa cambia anche la geometria”
“Interessante, in che modo?” chiedo.
Primogenito indica con un dito la calderina. “Se te lo dico accendi i caloriferi che si gela?”.
“Sei pazzo. Accendere i caloriferi è come bruciare banconote”
Primogenito sbuffa. Si rannicchia ancora di più nella sedia. “Peggio per te e per la tua stupida geometria euclidea” mormora e in quel momento si sente un urlo. È terzogenita.
Si è svegliata, quando lo fa si mette ad urlare. La capisco, anche io lo farei se avessi me come genitore.

(continua)

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...